Mi sono imbattuta per caso in questa lettera e mi è rimasta molta impressa. Quando andavo a scuola i miei insegnanti non mi hanno trasmesso molto di quello che Abramo Lincoln ha chiesto fosse insegnato a suo figlio. Molte cose però me le ho imparate viaggiando.

Il viaggio si, non solo quello letterale ma anche quello interiore. Uno è andato a pari passo con l’altro. Mi chiedono “perchè ti piace viaggiare così tanto”… io mi chiedo perchè a loro piaccia viaggiare così poco. Potrei scrivere un libro come risposta e forse non riuscirei comunque a essere esaustiva.

Il viaggio per me è come una droga, i luoghi, i sapori, le persone, i profumi… gli insegnamenti. Gli insegnamenti che mi sono portata a casa da ogni viaggio non hanno prezzo e non si trovano in nessuna università o scuola prestigiosa che possa esistere.

“Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso….
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,
e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti….
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri….
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo, mio figlio! ”

Credo che questa lettera dovrebbe essere letta non solo da chi insegna ma da tutte le persone. Ogni giorno possiamo dare il nostro contributo per rendere chi ci sta vicino una persona migliore.

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Hi everybody! I’m Marika and I’m an Italian girl.
If you've read some of my articles maybe you could thought that i'm like a goat in english ;-P , hahaha but don't worry, I'm a goat also on speaking. ‘cmon, I'm joking! I'm an Italian mother taught and I’m practicing my english everyday to improve it, if you find some errors, please let me know, I really appreciate every suggestion!
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