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  >  Viaggi   >  Italia   >  Friuli Venezia Giulia   >  Il Diavolo che possedeva un ponte, sii, quello di Cividale

Ricordo che, quando ero ragazzina, arrivavamo a Cividale dalla parte di Piazza Resistenza – dove si trova un parcheggio – quindi la prima cosa che incontravo dopo aver passato l’ingresso delle mura era il famoso Ponte del Diavolo, che attira ancora oggi la mia attenzione.

Un po’ per le leggende e le storie che sentivo raccontare e un po’ per il panorama mozzafiato che regala uno degli scorci più belli di Cividale in qualunque momento della giornata: a ovest si hanno tramonti strepitosi ad est una meravigliosa vista sul verde delle Valli del Natisone.

Qual è la leggenda del Ponte del Diavolo?

La leggenda sul Ponte del Diavolo (la cui costruzione è iniziata nel 1442) ha fatto si che per anni io non aprissi bocca mentre lo attraversavo. Era tassativo il silenzio. Un silenzio che calava su tutta la compagnia: adulti e bambini, solo gli ignari parlavano.

Infatti la leggenda narra che il Diavolo, in cambio dell’aiuto dato alla popolazione per la costruzione del ponte, abbia chiesto l’anima del primo essere vivente che l’avesse attraversato. Per risparmiare i cittadini il primo a cui fu permesso di attraversare il ponte fu un cane. Questo fece arrabbiare, e non poco, il Diavolo che sembra sia (secondo una delle versioni della leggenda) seduto sulla pietra più grande sotto il ponte, pronto a prendersi le anime dei passanti. Se doveste incontrare qualcuno molto silenzioso sul ponte sapete perché.

Una piccola nota: se il panorama dal ponte è strepitoso (considerando che è alto poco più di 22 metri), molto suggestivo è scendere sul fiume. Ci son delle scalette, all’inizio del ponte sulla sinistra per entrare a Cividale (vedi foto in basso), che conducono fin sulle sponde del fiume Natisone dove potete ammirare il ponte del basso! Le scale sono chiuse da un cancello, mi raccomando guardate prima di entrare gli orari di apertura e chiusura!

Alcuni cenni storici e curiosità

Nel 1917 il ponte del Diavolo venne fatto esplodere durante la ritirata di Caporetto con il tentativo di rallentare l’avanzata nemica e successivamente nel 1918 venne ricostruito. Nel 2017, in occasione dei cento anni dalla battaglia di Caporetto, per rappresentare l’aspetto del ponte subito dopo la sua distruzione è stata realizzata una pittura anamorfica.

Affascinate e decisamente toccante, forse quest’opera d’arte ha avuto vita troppo breve è stata messa in mostra infatti solo per un brevissimo lasso di tempo.

Ciao sono Marika! Sono appassionata di viaggi, natura e animali, alla ricerca di qualcosa di nuovo in giro per il mondo. Se sei in cerca di qualcuno a cui fare domande, io sono in cerca di qualcuno a cui dare risposte per cui aspetto di leggerti! Amo poco le bio, si vede? preferisco scrivere di altro, magari di quanto bello è il cielo.

Commenti

  • 2 Luglio 2019

    Sapevo del Ponte del Diavolo ma non ricordavo bene cosa narrasse la leggenda. La tua testimonianza è davvero carina: adesso, quando ci passerò sopra, anch’io starò in silenzio. 😉

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  • Cla

    2 Luglio 2019

    Non conoscevo la storia di questo ponte. Concordo con te, la vista dalla riva mi piace molto.

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  • 2 Luglio 2019

    Che bello viaggiare,porta un sacco di conoscenza… grazie per questo curioso racconto,la leggenda del diavolo è davvero affascinante!

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  • 2 Luglio 2019

    Sapevo del ponte ma non la sua leggenda!! Davvero interessante!!

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  • 2 Luglio 2019

    Questi posti “misteriosi” mi incuriosiscono molto.. penso qui da noi a Bergamo c’è il portone del diavolo, è un piccolo arco in centro città…

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  • 2 Luglio 2019

    Adoro da sempre le leggende. Hanno un fascino che rimane immutato nel tempo. Quella del ponte di Cividale però non la conoscevo. ☺️

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  • 4 Luglio 2019

    Adoro queste leggende! Mi piace perdermi nella cultura locale andando alla scoperta di posti come questo. Noi a Gaeta abbiamo il Pozzo del Diavolo, ma la sua storia è un po’ diversa 😅

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  • 4 Luglio 2019

    Ho fatto il militare in Friuli e durante le licenze, quando non rientravo a casa, mi piaceva passare del tempo in questo paesino. Mi hai risvegliato piacevoli ricordi nel leggerlo ☺️ GRAZIE

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  • 4 Luglio 2019

    Mi sa che l’avevo sentita ancora quesa leggenda ma è sempre un piacere riascoltarla! Mi inquieta il fatto di poter trovare un uomo ombroso seduto nell’angolo che aspetta … strade alternative ce ne sono? 😉

    PS prima o poi devo venire in Friuli Venezia Giulia: dev’essere una regione fantastica!

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  • 30 Luglio 2019

    Conoscevo la leggenda del ponte di Cividale. È davvero splendido ed affaccia su un paesaggio incredibile. Tuttavia non sapevo che fosse stato distrutto durante la prima guerra mondiale e poi ricostruito.
    Maria Domenica

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  • 12 Agosto 2019

    Un bel racconto e una leggenda che fa rimanere tutti in silenzio 🙂 🙂 🙂 Conoscevo questo luogo, il ponte , ma non la leggenda. Belle foto . Grazie per aver condiviso l’articolo.

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