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  >  Lifestyle   >  Riflessioni Di Un Viaggio In Modalità Offline

Ci sono mille e mille applicazioni che quando sei in viaggio ti dicono dove andare, cosa vedere, cosa mangiare, dove mangiare, dove girare. Ci sono quelle che funzionano con connessione ad internet e quelle che funzionano anche offline. Ci sono applicazioni per i mezzi di trasporto, per vedere dove si trova il bagno più vicino in base alla posizione dove ti trovi, quello che ti dice dove ci sono le linee wifi gratuite … insomma c’è un applicazione per qualsiasi cosa ti serva quando sei in viaggio e non solo.

Mi stavo chiedendo… c’è ancora qualcuno che quando si trova in giro usa la cartina (avete presente quelle che per piegarle ci voleva un’ingegnere) oppure va a caso seguendo il suo istinto? Me lo chiedo perché spesso quando sono in un luogo che non conosco molte volte decido di andare dove mi porta il mio istinto in quel momento. Ogni volta che ho sentito la spinta di muovermi attirata da qualcosa di inspiegabile ho visto, conosciuto e scoperto i posti più belli che potessi trovare.

Ti è mai capitato di camminare a caso, magari senza neppure una metà, ma solo per vedere un quartiere che non conosci e ad un certo punto ti ritrovi senza accorgerti a camminare guidata da un profumo? Quel profumo ad esempio di un panificio, oppure il profumo di cucina e quando giri l’angolo ti imbatti in un piccola tavernetta locale, una chicca! Come fai a non fermarti. Entri e ti guardano strano perchè vedono che non sei locale e si chiedono come diavolo ci sei arrivata fino lì! Se lo chiedono e poi te lo chiedono! E in quel momento ridi, ridi così tanto perchè sono simpatici di morire nella loro goffaggine del momento. A me è capitato in Spagna ed è stato vermanete arricchente come esperienza!

A volte perdo tempo a guardare, leggere, aggiornarmi, cerco informazioni su applicazioni varie installate nel cellullare e poi per leggere/usarle quando mi servono, perdo la bellezza di quello che ci circonda mentre cammino in una strada che probabilmente sarà l’unica volta che percorrerò.

Quante volte hai camminato portando l’attenzione a tutto quello che ti circondava? Siamo talmente assuefatti dal cellulare che ci perdiamo la bellezza del viaggio. Forse è questa la differenza tra un turista e un viaggiatore? Può forse essere anche questa?

Un passo dopo l’altro in una strada sconosciuta e tutto sembra così semplicemente unico e irripetibile un po’ come la vita. E a volte, se sei fortunato, ti capita pure di camminare dove ha inizio un arcobaleno.

Ciao sono Marika! Sono appassionata di viaggi, natura e animali, alla ricerca di qualcosa di nuovo in giro per il mondo. Se sei in cerca di qualcuno a cui fare domande, io sono in cerca di qualcuno a cui dare risposte per cui aspetto di leggerti! Amo poco le bio, si vede? preferisco scrivere di altro, magari di quanto bello è il cielo.

Commenti

  • 15 Luglio 2019

    Quoto ogni tua singola parola!
    Oramai si è persa la vera passione per il viaggio come scoperta ,tutto è controllato su internet,gli itinerari già prestabiliti.
    E le emozioni ?Dove sono finite le emozioni del viaggio?

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  • 15 Luglio 2019

    L’ho scritto proprio oggi pensando al post che pubblicherò domani. Ci sono tanti momenti nei miei viaggi in cui prendo il telefono e lo metto via, pensando solo di godermi il momento. Farlo mi rende felice.

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  • 15 Luglio 2019

    Beh hai proprio ragione! La penso come te!
    Sono appena tornata da 2 giorni a Parigi in#digitaldetox! Honseguito stradine, percorsi, luoghi e persone!
    La vita insomma!

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  • 16 Luglio 2019

    A volte andare a caso aiuta davvero molto, non solo a staccare il cervello, ma anche scoprire posti che magari sulle app oppure le cartine non sono segnalati.

    Blery&Ily
    https://thesprintsisters.com

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  • 18 Luglio 2019

    Io non ho il coraggio di perdermi, le app, il
    Navigatore, le info mi hanno dato la forza di non aver paura, mi piacerebbe, ma troppa mancanza di senso dell’orientamento per perdersi con leggerezza, bellissimo post! Lorenza

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  • 19 Luglio 2019

    Spesso sento il bisogno di girovagare senza meta, passeggiare tra i vicoli di una città sconosciuta senza seguire un itinerario. Proprio questo ritengo che sia è il modo migliore per scoprire un nuovo posto. Certo, la mia è anche necessità: già non riesco più a leggere le mappe senza occhiali che sistematicamente non porto con me 🙂

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  • 19 Luglio 2019

    Alzo la mano, presente. Vagabonda che gira nelle medine, nei porti o nei borghi a sentimento! È il modo migliore di viaggiare in assoluto, altrimenti si rischia solo di stare incollati al telefono. Scelgo anche dei giorni, sempre a sentimento, in cui non scattare foto, per non perdermi il momento presente. 😀

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  • 22 Luglio 2019

    Noi quando siamo in viaggio usiamo il telefono solo per documentare il viaggio sui social (il minimo indispensabile) per il nostro blog ma poi il telefono finisce nello zaino e non lo si tocca più. Non usiamo app per nulla, nemmeno Google Maps. Preferiamo parlare con le persone, chiedere, guardarci in giro, farci consigliare dagli uffici del turismo e, soprattutto, non potremmo vivere senza mappe cartacee che troviamo enormemente più rapide ed efficaci (se sono ben fatte, ovviamente).

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